Come investire 20.000 euro nel 2017: guida all’investimento migliore

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Dove investire 20.000 euro oggi? ecco come scegliere l’investimento migliore

Come investire 20.000 euro nel 2017? Una domanda che senza dubbio interessa tanti piccoli risparmiatori che desiderano avviare un piano di risparmio a medio o lungo termine per far fruttare il proprio capitale.

A differenza di quanto accadeva fino a pochi anni fa, quando investire denaro era una prerogativa di pochi, oggigiorno grazie alla tecnologia tutti possono investire i propri risparmi senza dover sostenere spese eccessive. Non solo. Grazie ai servizi online messi a disposizione dai vari istituti di credito, è possibile comunicare con la propria banca e fare investimenti direttamente da casa, senza neppure recarsi in filiale.

E con la nascita di servizi finanziari evoluti, gli investitori hanno anche la possibilità di accedere a modelli di business del tutto nuovi che consentono di massimizzare i rendimenti e minimizzare le spese. Ma ritorniamo alla questione principale, come investire 20.000 euro? La risposta è solo una, scegliendo la soluzione d’investimento che risponde meglio alle proprie esigenze.

Prima di investire quindi è necessario definire il profilo dell’investitore, fissando sia i rendimenti che si mira ad ottenere in un determinato lasso di tempo sia i rischi che si è disposti a correre. Più informazioni saranno inserite più preciso sarà il profilo che ne emergerà e di conseguenza sarà più semplice definire quale sia l’investimento adatto alle proprie esigenze.

Dove investire 20000 euro nel 2017: i vantaggi dei piani di accumulo

Un volta concluso questo passaggio sarà possibile individuare l’investimento che meglio si adatta al proprio profilo. In questo modo si ridurrà la probabilità di fare passi falsi e, soprattutto, sarà possibile raggiungere gli obiettivi di rendimento prefissati senza correre rischi eccessivi.

Una volta definito l’investimento che si intende fare, si dovrà scegliere se investire i 20 mila euro in una soluzione unica oppure dilazionando la somma tramite versamenti periodici. Entrambe sono da considerarsi soluzioni valide, ma la seconda consente all’investitore di essere meno esposto ai rischi derivanti dalla volatilità dei mercati.

Investendo in un piano di accumulo infatti il risparmiatore non versa tutto il capitale in un’unica soluzione, bensì lo dilaziona in versamenti periodici. Il principale vantaggio di questa forma di investimento è dato dalla flessibilità che contraddistingue i piani di accumulo.

Si tratta infatti di un prodotto che nonostante non presenti benefici dal punto di vista fiscale, risulta molto vantaggioso poiché consente di modificare l’entità dei versamenti periodici, o addirittura di interromperli. Ovviamente l’investitore ha anche la possibilità di disinvestire le somme versate.

Investire 20.000 euro in azioni e materie prime nel 2017: ecco come diversificare

I piani di accumulo rappresentano senza dubbio una soluzione di investimento interessante, tuttavia è necessario ricordare che per ridurre il più possibile i rischi la cosa migliore è diversificare. A tal proposito si dovrebbero considerare investimenti in materie prime, azioni e obbligazioni (italiane e non). Vediamo quindi come investire 20.000 euro diversificando il più possibile.

Per la costruzione del portafoglio titoli il profilo dell’investitore è determinante. Un soggetto prudente ad esempio potrebbe investire la maggior parte del capitale in titoli governativi e riservare una quota minore dei propri risparmi a azioni e materie prime.

Allo stesso modo chi preferisce mettere a punto un portafoglio titoli più rischioso, ma che potrebbe anche far ottenere remunerazioni più alte, può investire la maggior parte del capitale in bond ad alto rendimento e titoli azionari e dedicare solo una piccola percentuale del budget alla componente valutaria.