Conto deposito tassazione: i criteri aggiornati per calcolare gli interessi netti

conto deposito tassazione

Tassazione su conto deposito: una spiacevole novità

Il conto deposito rappresenta una valida alternativa al conto corrente in un’epoca, come questa, caratterizzata da un drastico calo di rendimenti (causati in parte dalle politiche monetarie della BCE). Il conto deposito è una particolare variante di conto corrente. Le caratteristiche principali sono due. In primo luogo, e questo è l’aspetto senz’altro positivo, gli interessi sono più alti, dunque almeno in linea teorica abbracciare questa alternativa conviene.

In seconda analisi, i conti deposito sono assai più vincolati rispetto alla controparte tradizionale: è “difficile” prelevare e ricevere bonifici. Insomma, si blocca la somma per un certo periodo di tempo, e in cambio si ricevano interessi più elevati.

Esistono due diverse tipologie di conto deposito. La prima è il conto deposito vincolato, che prevede l’assenza totale di operatività, soprattutto per quel che riguarda il prelievo. È garantita per legge la possibilità di ritirare una parte delle somme, ma a costo di pesanti penali. La seconda tipologia è il conto deposito libero, dove per “libero” si intende la possibilità di prelevare, pur con alcuni limiti, il denaro dal conto.

Uno degli aspetti più controversi circa questo strumento riguarda la questione conto deposito tassazione. A essere tassati sono principalmente gli interessi, come del resto accade a tutti i prodotti finanziari. A tal proposito, va segnalata l’entrata in vigore del decreto Renzi, che prevede un aumento della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26%.

Conto deposito tassazione 2015

L’elemento più contraddittorio, però, risiede in un fatto: a prescindere dall’entità del conto, il prelievo fiscale sugli interessi non può essere inferiore a 34,26 euro. Il rischio, quindi, è che gli interessi vengano interamente “mangiati” dalla tassazione, se la somma depositata nel conto è troppo piccola. La conseguenza di questa imposizione è la preferenza per conti depositi piuttosto abbondanti, che prevedano il blocco di somme elevate (altrimenti, è ovvio, il gioco non vale la candela).

Conto deposito: le migliori offerte del 2015

Considerando anche gli obblighi imposti dal conto deposito tassazione, quali sono le migliori offerte del 2015? Ecco una top 3. Immaginiamo un deposito di 100.000 euro per tre anni:

  • Banca IFIS. Il guadagno netto è piuttosto ingente: 4.772 euro. Il tasso lordo è del 2,15%, mentre il tasso netto è dell’1,60%. È un conto deposito vincolato.
  • IBL Banca. Il guadagno netto è inferiore, ma non di molto: 4.486, 40 euro. Il tasso lordo è del 2,25% mentre il tasso effettivo è dell’1,51%. Anche questo è un conto deposito vincolato.
  • Facto. Il guadagno netto è molto più basso, ma comunque notevole: 3.888,55 euro. Il tasso lordo si attesta sull’1,75%, mentre il tasso netto è dell’1,28%. È un conto deposito vincolato.

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