E se anche i fondi stra-consigliati crollano? SoldiExpert spiega perché e come non caderci troppo

brexit

In poche settimane perdite per circa il 50% del portafoglio. È il caso H2O Asset Management, che nelle ultime settimane ha riempito le pagine delle testate, cartacee e online, che si occupano di investimenti e risparmio gestito.

A marzo 2020 la nota società di gestione di fondi ha vissuto un tracollo a due cifre rispetto alle performance già decisamente al ribasso dei mercati. Un fatto che potrebbe passare alla storia, diventando un case study nelle università come lo era stato il caso Long Term Capital Management  (LCTM) , un fondo speculativo gestito fra gli altri da alcuni premi Nobel per l’Economia e che operava a leva che dopo aver ottenuto rendimenti stratosferici per poi crollare, costringendo la banca centrale Usa, la Fed, a intervenire con un salvataggio per evitare il peggio visto le dimensioni sistemiche di questo fondo.

L’evento fa scalpore non solo per l’entità delle perdite, ma anche perché H2O Asset Management godeva di rating elevati e i gestori erano considerati i Re Mida del settore da molte riviste e società del settore perché in passato aveva realizzato performance a 2 cifre. Risultati talmente buoni da spingere molti risparmiatori e consulenti a puntare sui suoi fondi, che sembravano garantire guadagni altissimi e costanti.

In tanti oggi però scoprono, nel peggiore dei modi, che i fondi presentati come attivi e vantaggiosi non sempre lo sono davvero. Anzi a volte, i prodotti venduti come attivi hanno rendimenti peggiori di quelli passivi.

Nello specifico, dall’inizio del 2020 i fondi di H2O Asset Management nel caso di H2o Multibonds (Isin FR0010923375)  hanno registrato flessioni del 50%, con un mercato sottostante (l’obbligazionario) che nello stesso periodo ha perso circa il 5,30%.

Caso H2O Asset Management: il webinar di SoldiExpert per imparare a difendere il patrimonio


Come imparare a riconoscere quei prodotti troppo belli per essere veri ed evitare così brutte sorprese? La risposta arriva dagli esperti della società di consulenza finanziaria indipendente SoldiExpert SCF, che analizzano il caso H2O Asset Management in uno speciale webinar, messo a disposizione di tutti gli utenti online.

Ma questa non è la prima volta che Salvatore Gaziano e Roberta Rossi Gaziano, relatori del webinar e fondatori di SoldiExpert SCF nonché consulenti finanziari indipendenti abilitati, si soffermano sulla situazione di H2O Asset Management. Da tempo i due consulenti finanziari indipendenti consigliavano agli investitori di togliere questi fondi dal portafoglio.

Oggi si vedono contattare da centinaia di risparmiatori disorientati. Molti dei quali non hanno più fiducia nei propri consulenti finanziari, che a marzo ancora raccomandavano H2O Asset Management o altri fondi “bandiera” considerati quasi “invincibili”.

Sono state proprio le tante e-mail e telefonate di investitori delusi ad aver portato alla realizzazione di questo webinar. Che tratta, senza censure e con il supporto di studi autorevoli, un caso che ha molto da insegnare.

E non solo a chi ha (o aveva) in portafoglio i fondi di H2O Asset Management, ma a tutti i risparmiatori. Perché alcuni dei meccanismi spiegati riguardano molti fondi e Sicav proposti quotidianamente spesso da banche e reti di vendita. Ed è fondamentale capire come funziona il “giro del fumo” oggi più che ieri visto che pandemia o post pandemia Coronavirus tutti saremmo ancora più attenti a nostri risparmi e al nostro futuro economico e finanziario.