Le banche italiane più sicure: la classifica 2016

La fine del mese di gennaio 2016 ha visto una vera e propria tempesta sui mercati, con un -22% per l’indice Ftse Italia. Nonostante questa situazione grave è stato possibile parlare di una solidità generale degli istituti di credito italiani.

Istituti di credito italiani: ecco cosa dice l’indagine dell’Università Bocconi

Dopo i problemi che hanno coinvolto i mercati alla fine del mese di gennaio è salita agli onori della cronaca un’indagine effettuata dall’Università Luigi Bocconi per conto del Corriere Economia. L’ateneo ha analizzato il livello di solidità di alcuni istituti di credito italiano, coinvolgendo nomi come Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Banco Popolare, tre realtà che rispondono in maniera molto puntuale a due delle richieste dell’utenza: solidità e convenienza.

Ecco da cosa dipendono le scelte dei correntisti

Dopo la tempesta perfetta che ha interessato i mercati agli inizi del 2016 è diventato ancora più importante per gli utenti capire quali siano i criteri per scegliere in maniera consapevole l’istituto di credito dove investire i propri risparmi.

L’indagine svolta dall’Università Bocconi si è basata proprio su questa esigenza e sul fatto che non basta un listino prezzi basso per convincere l’utenza finale a sottoscrivere un contratto di qualsiasi tipo con un istituto di credito.

Come già ricordato è importante anche la solidità, motivo per cui è opportuno fare riferimento a una banca di grandi dimensioni.

Università Bocconi: quali indici sono stati presi in considerazione

L’indagine svolta dall’Università Bocconi per conto di Corriere Economia ha analizzato la convenienza e la solidità di 20 istituti di credito italiani, prendendo in considerazione ben sette indici.

Di quali si parla di preciso? Di tre indici di patrimonializzazione (Cet1, Tier 1, Total capital Ratio), di un indice di redditività sul totale attivo, dell’andamento sui mercati nel corso del 2015 e dei due Isc (indicatori sintetici di costo).

Banche più solide e convenienti: cosa dice la classifica

Quali sono i risultati dell’indagine dell’Università Bocconi? L’analisi della convenienza e della solidità dei 20 istituti di credito italiani ha portato a una classifica dalla quale è stata esclusa Banca Mediolanum assieme a Mediobanca.

La classifica generale, stilata incrociando i dati specificati nel paragrafo precedente, si basa non su un indice scientificamente definibile ma su alcune regole di buon senso, che ricordano anche il fatto che l’Isc non contiene tutti i riferimenti relativi al costo di una banca, ma rimane l’unico punto di riferimento per valutare la convenienza.

Al di là di queste indicazioni preliminari è bene specificare che in cima alla classifica è possibile trovare Intesa Sanpaolo con 118 punti, seguita da Ubi Banca con 111 e dal Banco Popolare, che ha invece conquistato 101 punti.

Al sesto posto in classifica, posizione non alta causata dai recenti crolli in Borsa, è invece possibile trovare il Mps con 85 punti.

Di seguito riportiamo la classifica completa pubblicata dal Corriere della Sera:

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